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mercoledì 3 giugno 2009

Un po' su di me - Something about me

E rieccomi qui, mi scuso per la mia assenza, ma avevo detto che sono un tipo un po' incostante...
Con il primo post non mi sono presentato abbastanza: mi chiamo Michele, ho 28 anni, vivo a Firenze, e sono nato sordo, protesizzato all'età di 11 mesi e rieducato ortofonicamente con il metodo oralista (niente LIS!) e inserito fin dalla più tenera età nel normale percorso scolastico, senza nessun insegnante di sostegno per scelta prima dei miei genitori e poi mia: mi affidavo esclusivamente sul buon senso dei maestri e dei professori che appoggiavano le mie richieste di spiegare le lezioni con il viso rivolto verso la classe in modo che io potessi seguire il loro labiale. Inoltre mi appoggiavo anche agli appunti che quelle anime pie dei miei compagni mi passavano più che volentieri (infatti l'unico limite che avevo era quello di non poter leggere il labiale e contemporaneamente scrivere appunti, non ho gli occhi indipendenti tra loro come quelli dei camaleonti eh...). Non nego che mi sono capitati anche professori ignoranti e scortesi, ma questi ostacoli mi hanno reso sempre più testardo nel fare affidamento esclusivamente alle mie capacità, talvolta prendendo pure ripetizioni private pur di non dar loro alcuna soddisfazione. Alla fine le rivincite sono state tutte mie, riuscendo ad avere ottimi voti, riuscendo ad entrare in un'università a numero più che chiuso (non mi sono ancora laureato, ma questo è un altro discorso...) e trovando un lavoro consono alle mie capacità.
Due anni fa, nel Settembre del 2007, ebbi un improvviso calo del mio già risicato residuo uditivo, dopo un viaggio in Germania: da un giorno all'altro persi la capacità di udire molti dei "miei" rumori, quel panorama sonoro personale che mi ero faticosamente costruito tramite l'aiuto delle protesi. Inizialmente pensai a un guasto di quest'ultime, poi una volta rientrato in Italia mi resi conto che il problema ero IO, non loro. La mia sordità, che fino ad allora ritenevo ferma nella sua situazione, mi stava mostrando che in realtà non era così, che poteva essere ben più crudele di quanto non fosse mai stata fino ad allora...
E così iniziò un percorso di ricerca su valide alternative alle mie vecchie protesi analogiche, due anni in cui provai ogni modello, ogni opzione possibile, ogni marca, fino a capire che l'amplificazione del suono non sarebbe mai stata abbastanza per il mio livello profondo di sordità, finché non capii che l'unica opzione rimasta era l'Impianto Cocleare. Otto anni fa, nel 2001, feci un primo colloquio per valutare l'opzione Impianto Cocleare, dal quale scappai a gambe levate... "Farmi trapanare il cranio per mettermi quell'affare?? GIAMMAI!". È buffo constatare come, otto anni dopo, ho affrontato questa sfida con spirito totalmente diverso, più sereno, più conscio delle mie necessità, più consapevole. Forse era necessario che passasse tutto questo tempo affinché io arrivassi a questa decisione nella massima serenità possibile.
Perciò questo è il mio consiglio per chi comincia a valutare l'opzione di ricevere un Impianto Cocleare: prendetevi tutto il tempo necessario per informarvi, respirate, esploratevi dentro di voi stessi, rendetevi consapevoli del grande passo che state facendo, agite nella massima serenità e senza farvi influenzare da nessuno; qualunque sia la vostra decisione, fate in modo che ponga le vostre esigenze al centro dell'attenzione.

Here I am again! I apologize for my absence, but I already told that I'm somewhat fickle person... :P
With my first post I didn't tell so much about me: my name is Michele, I'm 28 years old and I live in Florence, Italy. I was born deaf, fitted with hearing aids at age of 11 months, reeducated with oral method (no sign language!) and mainstreamed from tender age in public schools, with no support teachers due to my parents' choice first, then mine one: I relied exclusively on teachers' good sense, they supported me teaching lessons with their faces turned towards the classroom, so I could read their lips with no problems. Moreover, my classmates often helped me giving me their notes, they did it with pleasure (in fact my limit was that I was not able to follow lessons and take notes at the same time, I don't have independent and mobile eyes like chameleons heh...). I don't deny that I had uneducated and rude teachers, too, but those obstacles make me more obstinate relying on my own capacities than ever, sometimes I had to take private lessons in order to not give them any satisfaction at all. At the end, I had my own back, succeeding in achieving good grades, admitting in a closed-number University and finding a good job that fits on my skills.
Two years ago, on September 2007, I had a drastic fall of my deafness, after a trip in Germany: from one day to another I lose my capacities to "hear my own noises", that sounds' landscape I hardly had to build through my hearing aids. Initially I thought about a hearing aids' failure, then when I came back in Italy I understood that the problem was ME and not them. My deafness, that until that moment I considered at a locked point, was showing me that it wasn't so, that it could be even more cruel than it has ever been...
So I started to look for a alternative new hearing aid, more powerful and modern, a path lasted two years where I tried every model, every available option, every brand, until I understood that sound amplification would have been no more useful for my deafness level. Then I realized that my last option was Cochlear Implant.
Eight years ago, in 2001, I had my first medical conversation about CI evaluation, and I scared away from that hospital... "Let them drill my skull to put that stuff into my head? NO WAY!!!". It's funny to observe how that, eight years later, I braved this new challenge with a total different state of mind, more serene, more conscious about my needs, well-aware. Maybe it was necessary to let all that time flow away, so that I came to this decision with the greatest serenity possible.
So this is my own advice to all those are evaluating CI option: take all your time to gain informations, breathe, explore yourselves, make you conscious about the big step you're taking, act with serenity and don't let others influence you: whatever will be your decision, point your needs at the core of your attention.

4 commenti:

Jodi Cutler Del Dottore ha detto...

Beautiful post...rock on.

Maggiolina ha detto...

Sì anche io ci ho pensato a lungo prima di decidermi e fino alla fine non che fossi così convinta, visto che nessuno mi sapeva quantificare a priori i risultati. Adesso dei risultati li ho anche se non definitivi e ne sono già soddisfatta. Le nostre storia sono abbastanza simili anche se la mia sordità è stata lieve/media nei primi 30 anni di vita. Sai nella convalescenza anche io ho scritto la mia storia se ti fa piacere te la mando (ti avviso che sono 14 fogli formato A4), magari mi mandi un indirizzo email via fb.
Buon week end

Mighe ha detto...

Ciao Maggiolina! Ne sarei ben lieto di leggere la tua storia... Il prossimo post sarà proprio sui giorni di convalescenza all'ospedale, ho preferito aspettare qualche giorno per poterli ri-osservare con il dovuto distacco. Ti mando l'email su FB e intanto ti do un bell'abbraccione!

Anonimo ha detto...

dopo vari tentativi, vediamo stavolta se riesci a leggermelo questo commento!
carissimo michele, mi chiamo alessandro pulga, son portatore di 2 impianti cocleari freedom, come stai ora? ho visto tutti i tuoi filmati, 6 contento ora che ce l'hai? la mia vita passata non te la sto a raccontare tutta perchè è uguale identica alla tua, ho 41 e mezzo, a dire la verità, ora con i miei freedom è tutta un'altra cosa, ci sento bene! calcola che il sinistro lo feci in aprile del 2003 e il destro in febbraio 2007, a sinistra prima avevo l'esprit e ora ho il freedom da giugno di quest'anno!
6 contento di avere un'altra persona con cui condividere tutte le tue esperienze bioniche con me? fammi sapere! ti aspetto sulla mia posta elettronica 10450@email.it !!!!!
alessandro pulga!

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